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studenti in biblioteca

Patrimonio culturale

Tutela e valorizzazione del patrimonio bibliografico

L’Università degli Studi di Brescia custodisce un patrimonio bibliografico e documentario che cresce anche grazie alla generosità di enti, associazioni, famiglie e singoli cittadini.
Attraverso omaggi, donazioni e lasciti testamentari, è possibile contribuire alla conservazione della memoria culturale e allo sviluppo delle collezioni delle biblioteche UniBS.

Cosa è possibile donare

Le biblioteche dell’Ateneo possono ricevere:

  • Materiale bibliografico (antico o moderno)
  • Documenti e collezioni speciali
  • Materiale archivistico di interesse scientifico o storico

Tutte le offerte devono essere presentate come elargizioni liberali

Come avviene la valutazione

Ogni proposta viene esaminata con attenzione per garantire qualità, coerenza e possibilità di conservazione.
I criteri di valutazione includono:

  • pertinenza tematica e coerenza con le collezioni;
  • interesse scientifico;
  • utilità per gli utenti;
  • disponibilità di spazio;
  • sostenibilità dei costi di gestione e conservazione.

Procedura di offerta

Per proporre un omaggio, una donazione o un lascito testamentario è necessario:

  1. Inviare una lettera di intenti, seguendo il modello disponibile sul sito UniBS.
    L’indirizzo di destinazione è il Responsabile dell’U.O.C. Back Office e Biblioteca Digitale.
     
  2. Attendere la valutazione del materiale:
    • gli omaggi vengono esaminati e accettati direttamente dal Responsabile dell’U.O.C.;
    • per donazioni e lasciti testamentari, il Consiglio Scientifico del Sistema Bibliotecario di Ateneo esprime un parere tecnico.
       
  3. Accettazione formale:
    • il Direttore Generale accetta beni di valore inferiore a 5.000 €;
    • il Consiglio di Amministrazione accetta beni di valore superiore a 5.000 €.

Perché contribuire al patrimonio culturale UniBS

Sostenere le biblioteche significa:

  • valorizzare le collezioni storiche e moderne;
  • preservare la memoria scientifica e culturale del territorio;
  • favorire la fruizione di materiali rari o significativi da parte della comunità accademica;
  • contribuire alla crescita di un bene pubblico aperto a studentesse, studenti, ricercatori e cittadinanza.